Come mangiare il mango: ecco il trucco della nonna

La coltivazione di frutta e ortaggi è una passione che richiede tempo, conoscenza e tanta dedizione. Non sempre, quindi, può essere fatta senza la consapevolezza che di dovercisi dedicare totalmente. Tuttavia, esistono dei sistemi, che, in alcuni casi, rendono la coltivazione di alcuni prodotti un po’ più semplice e anche, perché no, divertente. Al giorno d’oggi, del resto, esistono numerosi sistemi, volti a semplificare la vita dei neofiti del pollice verde.

E’ anche il caso, ad esempio, della coltivazione del mango, quel frutto tropicale, dal sapore dolce e succoso, molto apprezzato in tutto il mondo e diventato il must della stagione estiva. Il suo sapore è dolce e aromatico, con note leggermente acidule, e ha una consistenza che può variare da morbida e cremosa a più fibrosa.

Quali sono le proprietà benefiche del mango?

Del mango ne esistono numerose varietà, ognuna con caratteristiche uniche di sapore, colore e forma. Alcune tra le più conosciute sono: alphonso, considerato uno dei più pregiati, con polpa densa e aroma intenso; kent, mango grande e succoso, con polpa fibrosa e sapore dolce; e infine Tommy Atkins, varietà molto diffusa, con polpa arancione brillante e sapore equilibrato. Ma quello che rende il mango una vera eccellenza è legato alle sue proprietà benefiche.

Infatti, il mango è ricco di vitamine, tra A, C ed E, minerali quali il potassio e il magnesio, e antiossidanti. Consumarlo regolarmente, inoltre, può contribuire a rafforzare il sistema immunitario, migliorare la vista, favorire la digestione, proteggere la pelle e rallentare l‘invecchiamento cellulare. Inoltre, può essere consumare in innumerevoli modi, rendendolo particolarmente adatto alla versatilità di cui si necessita in cucina

Come coltivare il mango?

Il mango è originario dell’India e del Sud-Est asiatico, ma oggi viene coltivato in molte regioni tropicali e subtropicali; questo perché richiede un clima caldo e umido e sopratutto terreni ben drenati. L’importanza da dare alla coltivazione è altissima per via del fatto che ormai il mango è un frutto diffusissimo e ciò rende la sua produzioni qualcosa su cui attenzionare tecniche e metodi. Ecco come poterlo coltivare:

  • scegliere un posto soleggiato: il mango ama il sole e necessita di luce per almeno 8 ore al giorno. Inoltre, richiede temperature piuttosto calde.
  • opta per un terriccio drenante: di solito quello specifico per le piante da vaso, che garantisce già di per sé un ottimo filtraggio dell’acqua
  • irriga ogni volta che è necessario: regolarmente, purché il terreno del mango sia bagnato, ma non inzuppato
  • pota regolarmente: per favorire ramificazione e produzione dei frutti
  • pratica pazienza: che è fondamentale nell’attesa della raccolta

Per la coltivazione del mango, considerato che in alcune aree del pianeta è qualcosa di estremamente nuovo, è possibile consultare anche articoli online che spiegano nel dettaglio come coltivare al meglio questo frutto tropicale per avere una resa ottimale. Inoltre, è bene ricordarsi che la pianta del mango non sempre frutterà, quindi serve perseveranza e conoscenza sull’argomento.

Perché coltivare il mango in Italia è fondamentale, perché si riducono chiaramente i costi di trasporto. Ma ciò potrebbe anche rappresentare una sfida, sopratutto se la coltivazione parte in alcune zone con inverni rigidi. In questi casi è necessario approfondire tecniche di produzione e coltivazione in grado di incentivare la raccolta del mango utilizzando capannoni o serre.

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